Accettabilità sociale
Accettabilità sociale: aspetto trascurato negli ultimi 30 anni
Ogni Paese del mondo ha in Agenda l’impegno di aumentare il contributo delle fonti rinnovabili nel loro fabbisogno energetico. Alcuni Paesi si sono imposti degli ambiziosi target ed hanno creato un contesto per lo sviluppo delle nuove tecnologie e per le tecnologie rinnovabili molto fertile dal punto di vista tecnico ed economico. Tuttavia con l’aumentare della penetrazione degli impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili si osserva che la diffusione non è efficiente e veloce come previsto: vi è un fattore finora largamente trascurato che frequentemente risulta essere di ostacolo per lo sviluppo dei progetti: l’accettabilità sociale.

Negli ultimi 30 anni l'accettabilità sociale è stata trascurata.
Questo aspetto è stato trascurato negli anni ’70 e ’80, periodo durante il quale partirono i programmi per la creazione delle politiche energetiche. Dai sondaggi di opinione la popolazione dimostrava di accettare ampiamente le tecnologie di produzione di energia da fonte rinnovabile perciò i politici, gli sviluppatori, le aziende e le autorità locali non considerarono la questione dell’accettabilità sociale.
I primi problemi nacquero quando fu necessario decidere dove installare le prime turbine eoliche: il problema della scelta del sito spesso si rivelò essere un problema il quale interessava un gran numero di attori con interessi a volte diametralmente opposti. Nonostante ciò fino agli anni ’90 la questione dell’accettabilità sociale non venne mai studiata approfonditamente.
Attenzione al solo aspetto tecnologico
Negli ultimi 30 anni nei paesi dell’OECD era radicata la convinzione che il solo miglioramento tecnologico sarebbe stato sufficiente per controllare il consumo di energia e mitigare il problema del riscaldamento globale.

Impatto ambientale di un invaso per impianti idroelettrici.
Decenni di politiche basate su questo assunto non hanno portato al raggiungimento dei risparmi energetici previsti. Il motivo di questo fallimento è stato inizialmente ricercato analizzando i punti deboli delle politiche per l’efficienza e ricercando le barriere di mercato.
I soli miglioramenti tecnologici, lo sviluppo di nuove apparecchiature e l’incremento continuo dell’efficienza dei processi, non sono sufficienti per ridurre il consumo di energia e le emissioni di gas inquinanti. Un’apparecchiatura molto efficiente può essere utilizzata in maniera del tutto inefficiente vanificando il risparmio di energia conseguibile. L’acquisto di impianti ed apparecchiature con bassi consumi energetici è importante ma per raggiungere una società con un consumo energetico sostenibile è necessario focalizzare l’attenzione anche su aspetti riguardanti lo stile di vita, le abitudini, i valori, i comportamenti, le procedure e le norme.
Il modello energetico sostenibile
Un modello energetico sostenibile è ottenibile agendo secondo due direzioni:
- producendo energia da fonti rinnovabili (turbine eoliche, pannelli fotovoltaici, etc);
- risparmiando energia (maggior efficienza dei processi e degli impianti, stili di vita con una intensità energetica minore, etc).
Entrambe le direzioni stanno incontrando degli ostacoli di natura non tecnico – economica che ne rallentano lo sviluppo.
Caratteristiche delle tecnologie rinnovabili

Accettabilità sociale degli impianti a fonti rinnovabili.
Le tecnologie rinnovabili presentano alcune sostanziali differenze rispetto gli impianti tradizionali.
- dimensioni minori, numero siti installazioni maggiore: sono generalmente impianti di dimensioni minori e di conseguenza vi è la necessità di un maggior numero di siti per la loro installazione per cui le persone attivamente coinvolte sono in numero maggiore.
- densità energetica minore: hanno una “densità energetica” inferiore ovvero l’impatto visuale per MWh di output è molto maggiore rispetto gli impianti tradizionali i quali molto spesso utilizzano miniere sotterranee o ambienti già messi a dura prova dagli utilizzi precedenti.
- esternalità non ben definite: poichè i costi esterni, le esternalità , non sono ancora presi in considerazione quando si valuta il costo dell’energia prodotta da impianti tradizionali, le tecnologie rinnovabili non possono competere.
Accettabilità sociale

The triangle of social acceptance of renewable energy innovation.
Non esiste attualmente un’unica definizione di “Accettabilità sociale” di una tecnologia. Una delle definizioni più ampie e condivise è quella proposta da Wustnhagen, Wolsink, Burer (Rolf Wustenhagen, 2007). In questa definizione l’accettabilità sociale è suddivisa secondo tre distinte dimensioni chiamate accettabilità socio – politica, accettabilità della comunità e accettabilità del mercato.
Accettabilità socio – politica
La dimensione socio – politica dell’accettabilità sociale è quella intesa ad un livello più generale ed esteso. Essa riguarda la popolazione e le organizzazioni.
In generale i sondaggi di opinione mostrano un alta accettabilità delle tecnologie e delle politiche per la diffusione delle tecnologie rinnovabili. Per questo motivo i policy makers non hanno mai considerato problematica l’accettabilità sociale di queste tecnologie, tuttavia muovendosi verso un livello locale, nel quale il cittadino vede intaccato i proprio interesse e spazio, il problema sussiste e possono nascere movimenti di opposizione in grado di bloccare lo sviluppo del progetto.
Accettabilità della comunità
Questa dimensione dell’accettabilità sociale si riferisce alla accettazione della scelta dei siti per l’installazione degli impianti da parte della comunità locale ovvero dei cittadini residenti nelle immediate vicinanze del progetto e istituzioni locali. In questa dimensione dell’accettabilità cociale si esprime il fenomeno NIMBY per il quale una persona supporta lo sviluppo dell’energia rinnovabile finchè il progetto non minacci gli interessi locali e personali. Una particolarità dell’accettabilità della comunità è il fatto di essere variabile nel tempo.
Uno studio focalizzato sull’accettabilità degli impianti eolici (Wolsink, Wind power implementation: the nature of public attitudes: Equity and fairness instead of ‘backyard motives’, 2007) mostra che l’accettabilità della comunità segue una curva a U. Le persone danno un buon supporto nella fase iniziale quando esprimono il loro appoggio “in modo generale”. L’accettabilità cala fortemente quando esse devono confrontarsi con la proposta di un progetto nel loro quartiere o nella loro zona di residenza per poi risalire verso un buon livello di accettabilità dopo la costruzione dell’impianto.
Altro fattore molto importante è la percezione di una distribuzione dei “costi – benefici”; essa deve essere il più possibile equa, giusta e chiara.
Accettabilità del mercato
L’accettabilità sociale per gli impianti a fonti rinnovabili e per le nuove tecnologie può essere interpretata come accettabilità del mercato ovvero come processo di “adozione ed implementazione” di una innovazione da parte del mercato. Secondo questa prospettiva è possibile analizzare l’accettabilità sociale utilizzando le analisi presenti in letteratura sui processi di introduzione, sviluppo e diffusione di una innovazione. Questo è possibile in parte in quanto a differenza di gran parte dei prodotti consumo innovativi (per i quali sono stati fatti gli studi i presenti in letteratura), le tecnologie rinnovabili sono fortemente legate alle infrastrutture, al territorio ed hanno dimensioni di una certa rilevanza. Le strategie che si possono individuare in letteratura si possono applicare a impianti di piccole dimensioni come per esempio gli impianti di generazione di energia domestici.
